il cannobino

Luisa Marforio

Conosciamo più da vicino le persone che vivono nel nostro territorio.

Ci racconti qualcosa di lei.
Sono nata a Varese e a diciotto anni sono andata a Milano per frequentare la scuola per infermiera pediatrica. Dopo il diploma la scuola mi ha mandata al Preventorio. Qui a Cannobio ho incontrato l’amore e, contrariamente ai miei progetti iniziali, mi sono fermata qua, non rimpiangendo mai la scelta fatta. Ora sono una tranquilla pensionata.

Come passa le sue giornate?
Al mattino incontro le amiche per un caffè al bar e per spettegolare un po’. Dopo pranzo faccio un riposino, controllo la posta sul pc, curioso sui siti di acquisti, sbircio le notizie su fb e spesso mi intrattengo coi giochi rompicapo su gameroom. D’inverno partecipo all’UNI3 (Università della terza età) organizzato dall’Associazione Amicizia: nella stessa sede ci ritroviamo tutti i fine settimana per varie attività di gioco e svago.

Progetti per il futuro?
Non faccio progetti a lungo termine, e per l’immediato futuro ho in programma un viaggio in Palestina con una ONG, per portare aiuti nelle scuole dei territori occupati.
Non ha paura a recarsi in paesi costantemente in guerra?
Sapere di stare facendo la cosa giusta, di aiutare chi è in difficoltà mi aiuta a superare le ansie e i timori.
E’ la mia prima esperienza In Palestina, però è da quindici anni che aiuto e sostengo un orfanatrofio di Betlemme, La Crèche, dove sono andata a fare un periodo di volontariato.

Le piace cucinare, qual è il suo piatto preferito?
Assolutamente no, e non sono neppure una bongustaia. Io adoro i dolci.

Pubblicato da editore il in

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