il cannobino

Franco Ravini Perelli

Conosciamo più da vicino le persone che vivono nel nostro territorio.

Ci racconti qualcosa di lei.
Mi chiamo Franco, sono felicemente sposato e padre di due figli, e sono un frontaliere. Sono di origini della Valle Cannobina e mi sono trasferito a Cannobio 25 anni fa.

Il tempo libero come lo occupa?
Nel tempo libero mi godo la serie A sul divano e sono tesserato nel gioco delle bocce, prima con la bocciofila Cannobiese e, passato in categoria B, ora con la bocciofila Trobaso.

Pantofolaio e giocatore nello stesso tempo?
Qualche serata di riposo fa sempre bene, ma nelle bocce sono sempre molto attivo. Partecipo alle gare con la Trobaso, ma collaboro sempre con la Cannobiese.

Soddisfatto del suo contributo alla bocciofila Cannobiese?
Moltissimo! Negli ultimi anni per coinvolgere la gente abbiamo lanciato un torneo per le associazioni con risultati molto soddisfacenti: abbiamo cominciato nel 2012 con quattro associazioni fino ad arrivare nel 2018 con undici associazioni, coinvolgendo in totale quasi venti associazioni.

Progetti per il futuro?
Vorremmo provare a coinvolgere nella bocciofila anche i bambini, e abbiamo in corso un progetto.

Quale particolarità ha il gioco delle bocce?
Le gare delle bocce sono frequentate da quindicenni e novantenni, uomini e donne, con un risultato incerto: pochi sport consentono una competizione così varia.

Per concludere: il suo piatto preferito?
Formaggio fuso.

Pubblicato da editore il in interviste intervista

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