il cannobino

Strada statale 34

Questa caduta massi sulla statale 34, avvenuta proprio nello stesso punto dove nel marzo 2017 ha perso la vita un motociclista ticinese, Roberto Ripamonti, proprio non ci voleva.
Era passato poco più di un mese dalla firma del protocollo d’intesa fra A.N.A.S. spa, regione Piemonte e Unione dei Comuni dell’alto lago Maggiore, che sanciva la messa imminente in sicurezza (Iinizio lavori nel 2019) di questa strada. Finanziamenti compresi, pari a 25 milioni per gli interventi necessari alla pulizia ed al consolidamento dei versanti e 35 milioni per la realizzazione di due gallerie paramassi, una da costruirsi proprio la dove per la seconda volta sono rotolati a valle grossi sassi, in località Puncetta.
Non ci voleva -dicevo- in quanto gli sforzi degli amministratori locali nel corso di quest’anno che sta per concludersi, su tutti il sindaco di Cannobio, Gian Domenico Albertella, e la regione Piemonte, attraverso quelli fatti dal vice presidente Aldo Rechigna, per portare a casa risultati concreti, finanziamenti e tempi di realizzazione compresi, sono stati enormi.

I lavori di verifica dei versanti sono già in corso da tempo, a gennaio dovranno essere presentate le relazioni tecniche a cui faranno seguito i progetti e gli interventi.
Purtroppo alla natura non si comanda.
Si può plasmare, renderla sicura, renderla utile per le necessità dell’uomo, ma comandarla questo proprio no.
Se poi sopraggiunge la l’incuria l’abbandono, prima o poi questa si riprende il proprio spazio e si comporta come meglio crede a lei.
E’ l’uomo che deve vivere in simbiosi con essa, rispettandola e soprattutto camminando con essa. La dove vi sono necessita che sia aiutata, intervenire.

La prevenzione costa molto meno che riparare i danni.
Purtroppo questa verità espressa troppe volte da un sacco di gente esperta, ancora non riesce minimamente a minare il pensiero della politica.
I fatti succedutisi sono noti. Immediata pulizia del versante interessato pari a circa 1500 mq e quando pareva che il lavoro fosse in fase di completamento, ecco l’intervento dell’Asl (-da La Stampa: multata la ditta operatrice) il 9 novembre, che di fatto ha costretto l’ANAS a sospendere temporaneamente le attività, prolungando i tempi che si era imposta per la riapertura di questa strada.

Sempre dalla –La Stampa- eloquente il suo commento: un “masso burocratico” ferma i lavori sulla statale 34.

Pubblicato da V.B. il in notizie - redazione

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