il cannobino

Restauri al santuario della s.s. pietà

Dopo parecchi anni di lavori, qualche mese a dietro, hanno avuto termine i restauri inerenti al santuario della S.S. Pietà. Moltissima gente, pellegrini, turisti, nel corso di questa stagione ricca di tante presenze e favore della scelta di Cannobio per le trascorrere le loro vacanze, li hanno potuto ammirare nella loro completezza, apprezzandone a pieno il lavoro fatto dai bravi restauratori.
Interventi che hanno avuto inizio nel 1993. In tutti questi anni sono stati investiti circa un milione e duecentosessanta mila euro, ha detto, in sede di presentazione della chiusura lavori, l’architetto Fabrizio De Sario.
Nel corso di quella giornata di presentazione del nuovo volto dato al santuario cannobiese, le principali vicende storiche sono state illustrate dall’ingegnere Pierangelo Frigerio, storico e curatore dell’archivio del santuario della S.S. Pietà. Questa chiesa, nata per volontà di san Carlo Borromeo, si appresta a festeggiare i 500 anni del miracolo cannobiese; la data tanto attesa è il 2022.
Un speciale comitato è già operativo per dare il dovuto risalto all’avvenimento.
Le principali somme resesi necessarie per questi impegnativi interventi sono state devolute dalla regione Piemonte, dal lascito “Contini”, dal comune di Cannobio, dalla Fondazione san Paolo, Crt, dal lascito “Pirinoli”, dalla Fondazione Comunitaria del V.C.O. a cui si aggiungono le varie offerte dei fedeli.
La vicinanza e l’attenzione che il comune di Cannobio, compreso le amministrazioni passate, hanno sempre avuto a favore del santuario cannobiese è stato oggetto di sottolineatura da parte del sindaco Gian Domenico Albertella.
Don Bruno Medina, coordinatore e rettore del santuario, ha pure voluto ricordare anche l’impegno profuso dai suoi predecessori: padre Carnago e padre Caroglio.
Tutta la parte interna dell’edificio è stato interessata ai lavori di restauro fatto salvo la pavimentazione.

Pubblicato da la redazione il in

commenti

Gli articoli del blog possono essere commentati dagli utenti iscritti a disqus, facebook, twitter e google+
Top