il cannobino

Statale 34

Passato il clamore per i fatti di metà marzo 2017, quando un masso caduto da un versante della statale 34, in località Puncetta, ha troncato la vita di un motociclista svizzero-ticinese e ferito due giovani automobilisti, sembra che finalmente, a tutti i livelli istituzionali, dai comuni rivieraschi, regione Piemonte, su, su, fino al Ministero delle Infrastrutture, si fossero accorti che esiste in Italia anche questa disastrosa strada di competenza dell’ANAS e che tutti avrebbero immediatamente mosso il loro potere affinché, attraverso un piano pluriennale per la realizzazione di interventi risolutivi, questa arteria stradale fosse messa in sicurezza di transito immediatamente.
Di lavoro, nel corso di oltre un anno, a livello organizzativo, burocratico e di messa a punto dei possibili finanziamenti, ne è stato fatto molto, fino a raggiungere la firma di un protocollo d’intesa per la realizzazione degli interventi finalizzati alla messa in sicurezza del transito lungo la statale 34. Protocollo fra ANAS, comuni rivieraschi fino a Verbania compreso, regione Piemonte.
Diverse le lettere partite da Cannobio, verso Roma, scritte dal presidente dell’unione dei comuni del lago Maggiore, Gian Domenico Albertella, accompagnate da dettagliata documentazione. Sono un’ottantina gli interventi necessari alla statale 34 per renderla sicura. Ovviamente l’imprevisto può sempre succedere anche dopo aver fatto questi lavori.
I costi sono stati quantificati in 94 milioni e mezzo di euro circa.
Pochi i punti in cui si possono costruire gallerie paramassi, solo là dove non vi sono abitazione sotto strada, verso il lago. A poco più di un anno di distanza, inizio novembre 2018, ecco di nuovo cadere sassi dallo stesso versante in località Puncetta, con conseguente chiusura della strada internazionale del lago Maggiore per quasi tre settimane.
Le proteste della gente sui social è stata ininterrotta ed interminabile.
Purtroppo la burocrazia italiana è unica nel suo genere e nessun governo pare riesca o voglia con forza prendere decisioni relative ad una drastica rivisitazione come chiedono da decenni, amministratori locali, aziende, commerci, artigiani, semplici cittadini, che non ne possono più di vagare per uffici solo per produrre carta.
Il traffico presente giornalmente sulla statale 34 è quantificato mediamente tra i 12 e i 15.000 mezzi comprendenti frontalieri (due percorsi) turisti, mezzi di soccorso, lavoratori locali, studenti, ecc.
Le certezze oggi raggiunte sono quelle che sulla rotta dei prossimi quattro/cinque anni, vi sono a disposizione da parte della regione Piemonte 25 milioni da spendersi per la messa in sicurezza dei versanti.

14 i punti d’intervento, 10 finanziati attraverso questo fondo e 4 a carico dell’ANAS, là dove dovrebbero sorgere le 4 gallerie paramassi programmate. Per le gallerie e relativi versanti sovrastanti sono stati stanziati 35 milioni di euro, soldi in grado di coprire l’attuazione di due manufatti. Prioritari sono stati giudicati quelli relativi alla località Puncetta e nella zona della dogana di Piaggio Valmara. I comuni che vanno da Cannobio a Verbania compreso, hanno stanziato 400.000 euro di fondi derivanti dallo storno tasse frontalieri per finanziare gli studi di messa in sicurezza dei versanti. Studi fatti dal politecnico di Torino, conclusi e presentati a fine 2018.
Mai di una cifra complessiva così importante si era parlato a queste latitudini stradali inerente alla statale 34. Oltre 9 milioni sono stati già stati spesi per l’allargamento del tratto Puncetta – Carmine Inferiore, altri circa 3milioni e mezzo dovrebbero essere spesi per l’allargamento della strada nel tratto Campagna – incrocio per Sant’Agata. Cantiere in previsione di apertura nell’autunno del 2019.
Cifre queste due che però non rientrano nel nuovo programma promesso comprendente le gallerie paramassi e la sicurezza dei versanti
Per arrivare agli oltre 94 milioni preventivati necessari, la strada è ancora lunga.
Siamo a 60 milioni di euro stanziati. Soldi che dovrebbero essere spesi nei prossimi 4/5 anni.
Vedremo...

V.B.

Pubblicato da V.B. il in notizie - redazione

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