Permessi di lavoro

Permessi per lavorare in Ticino.

A metà mese di febbraio scorso, il canton Ticino ha pubblicato i dati sulle domande di permesso di lavoro respinte da quando è in vigore l’obbligo della presentazione del casellario giudiziario. Ben 251. Va da se che da questa parte della frontiera le polemiche sono riesplose. Nel contempo un altro campanello allarmistico è stato portato all’attenzione pubblica, quella delle lunghe attese per ottenere un permesso di lavoro per frontalieri e per gli stranieri che scelgono di andare a abitare in Ticino, o anche semplicemente per il suo rinnovo. Sportelli con tanto lavoro e di conseguenza il personale non riesce a garantire un normale tempo di attesa per il disbrigo dei permessi B o G, mediamente tre – quattro mesi di attesa.
-Code “all’italiana”- intitolava qualche giornale, fino a 10 mesi d’attesa. Il digitale pareva la soluzione di tutti i problemi, invece pare che non sia così in quanto la burocrazia e gli ulteriori controlli entrati in vigore allungano i tempi d’attesa.
Sono circa 140/145 mila le richieste di permessi di lavoro (rinnovi compresi) che ogni anno passano attraverso gli uffici ticinesi del lavoro.
Ne vengono evase circa la metà in quanto molte sono complesse. Ad esempio: se un frontaliere che non ha un permesso di lavoro (in tasca solo quello temporaneo) e nel frattempo viene licenziato, ha molte difficoltà ad ottenere i benefici di disoccupazione in Italia.

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