Guerra di liberazione

Ogni volta che si parla di storia, soprattutto di quella legata alla Liberazione dell’Italia dai regimi nazi-fascisti datata 1943/45, si scopre che la narrazione dei fatti è spesso disgiunta dalla realtà che le documentazioni ufficiali presenti nei vari archivi di stato delle nazioni protagoniste presentano.
Ancora una volta la conferma è avvenuta in occasione dell’incontro con Raphael Rues, avvenuto nell’ambito delle serate di Parasincontra, autore di un’importante ed inedita ricerca che permette di capire in modo più completo e preciso i principali eventi dell’ultimo conflitto mondiale nei nostri territori.

Raphael Rues per diversi anni ha solcato gli archivi di Stato di Gran Bretagna, Germania, Italia, ed altri ancora, per cercare ed accertare la realtà di ciò che è successo in diversi territori fra cui nel Verbano, in Ossola ed in valle Cannobina nel corso degli ultimi due anni di guerra.
Una serata di dialogo fra Rafhael Rues, il giornalista e storico Teresio Valsesia ed il pubblico.

Sono state affrontate dal punto di vista storico le vicende dei reggimenti delle ss-polizei operanti in Ossola e nel Verbano. Reues ha esaminato fonti primarie delle operazioni belliche effettuate dalla fine dei 43 alla primavera 45 delle ss-polizei e del corpo militare tedesco che ha condotto la maggior parte dei rastrellamenti contro i partigiani del V.C.O. Dalle sue ricerche sono emeri i nomi degli ufficiali tedeschi rintracciati nei documenti e conservati non solo in Germania ma anche in Svizzera e in Inghilterra.

Dai reparti ss-polizae. si fa più volte cenno nella storiografia partigiana ma senza precisarne le unità e spesso confonderle con Waffer-ss o con feldgendarmerie. Scoperta l’origine dell’arruolamento e della militarizzazione di reparti di polizia tedesca, l’attività di controllo e la messa in sicurezza delle retrovie dei nuovi territori occupati dalla Wehrmacht in particolare sul fronte nordorientale, il loro successivo impiego al fronte e la loro “specializzazione” nelle operazioni antti-guerriglia.
Il tutto è stato raccolto in un volumetto dal titolo: -Ossola-lago Maggiore 1943-1945- che tratta l’attività delle SS-Polizei in un territorio ben determinato, quello della nostra attuale provincia del V.C.O.

Fra l’altro si legge che: “Tra l’Ossola ed il Verbano combatterono da parte fascista, almeno tre Brigate nere, quattro unità della Decima Mas, sette unità della GNr (tra cui anche l’allievo ufficiale Enrico Maria Salerno), due battaglioni di paracadutisti (vi era inquadrato Dario Fo, futuro Nobel per la letteratura nel 1997) e le Waffer-SS italiane del 29.”
V.Red.

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