La cellulite

benessere naturale

Il termine tecnico con cui viene chiamata è “pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica” e indica un’alterazione del tessuto ricco di grasso (il pannicolo) che si trova sotto la cute, in particolare a livello di cosce, fianchi e glutei. Questa processo inizia con un malfunzionamento del microcircolo che porta ad un ristagno di liquidi che causa il rigonfiamento delle cellule adipose (cellule dove si accumula il grasso) e la rottura di alcune fibre di collagene. Si formano così i gonfiori e i noduli responsabili dell’aspetto “a buccia d’arancia”.
Questa problematica colpisce circa l’80-95% delle donne in età fertile; ad oggi, non è stata ancora identificata la causa principale che porta allo sviluppo di questo spiacevole inestetismo anche se è possibile identificare un insieme di fattori che ne favoriscono l’insorgere. Le donne mediterranee ad esempio hanno un elevato livello di estrogeni, che favorisce l’accumulo dei chili in eccesso sulla parte inferiore del corpo e la ritenzione idrica; alcuni studi hanno anche dimostrato che anche un’alimentazione ricca di grassi e zuccheri nei primi anni di vita può predisporre a questo inestetismo in età adulta.
Ci sono altri fattori che agiscono peggiorando lo stato circolatorio e rendendo difficoltoso il ritorno venoso e linfatico: le abitudini di vita scorrette (come la sedentarietà); l’abbigliamento che provoca costrizioni (jeans stretti, stivali stretti, calze elasticizzate costrittive, tacchi a spillo ecc.); l’alimentazione troppo ricca di calorie; l’introduzione di tossine (farmaci, alcool, conservanti alimentari, grassi animali, fumo ecc.); lo scarso uso di alimenti detossificanti (fibre, acqua, vitamine); i vizi di postura (come le gambe accavallate); la stipsi e la gravidanza.
Ecco quindi il decalogo per cercare di contrastare la comparsa e l’aggravamento di questo inestetismo.
1) Buona alimentazione: pasti regolari e consumati con calma, frutta e verdura di stagione e possibilmente a km zero, proteine salutari (carne bianca, pesce, legumi, uova), cereali integrali, pochi zuccheri e poco sale
2) Corretta idratazione: assumere almeno un litro e mezzo di acqua oligominerale al giorno, anche sotto forma di tisane
3) Movimento: camminare, correre, fare le scale, ogni occasione è buona per tenersi in attività
4) Buona respirazione: migliora la circolazione e tiene lontano stress e ansia
5) Niente fumo: evitiamo di accumulare tossine che fanno invecchiare prima il nostro corpo
6) Sostenere la depurazione, il drenaggio dei liquidi in eccesso e il microcircolo: usare ciclicamente integratori che mantengano l’organismo pulito e i vasi sanguinei e linfatici in buona salute
7) Prendersi cura di sé tutti i giorni di tutto l’anno: utilizzare i cosmetici giusti per detergere, trattare e proteggere la pelle delle varie parti del corpo, prevedere anche trattamenti periodici come scrub, maschere e fanghi
8) Abbigliamento comodo: evitare di indossare troppo a lungo capi stretti e tacchi alti che possono ostacolare un corretto ritorno venoso e favorire la comparsa di spiacevoli gonfiori
9) Serenità: l’ottimismo e la positività sono l’arma vincente per ogni progetto
10) Sogni d’oro: un buon sonno è il migliore amico della bellezza.
dr.ssa Agosti Fiorenza
(Naturopata e Consulente nutrizionale)
in collaborazione con Erboristeria Erbamica

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I lettori ci scrivono
Carissima dottoressa buongiorno, sono una donna di 60 anni e sono sempre un po’ sull’ansioso-depresso andante che non fa certo vivere bene. Sono una persona attiva, dinamica, faccio regolare attività fisica, curo la mia alimentazione eppure quel senso di disagio permane. Mi può consigliare qualche rimedio? Ringraziandola per il suo aiuto e confermando la stima che nutro nei suoi confronti la saluto con affetto.
lettera firmata


Gentilissima signora,
diversi sono i rimedi fitoterapici che vengono proposti in caso di umore deflesso, un esempio è la Griffonia, pianta ricca di triptofano, un precursore della serotonina (l’ormone della felicità). Per quanto riguarda l’ansia si possono utilizzare piante dall’azione rilassante come la Melissa, la Valeriana, la Passiflora, etc. In alcuni casi risulta utile anche l’integrazione di vitamina D, la carenza di questa vitamina spesso si correla con mancanza di forza o con malessere generalizzato.
Le consiglio vivamente di prendere in considerazione anche la floriterapia, l’assunzione di Fiori Australiani può essere di sostegno per superare e affrontare le situazioni che stanno alla base di stati ansiosi o di malumore, la scelta delle essenze più utili nei diversi casi viene effettuata dopo un breve colloquio.
I rimedi fitoterapici e i Fiori Australiani più adatti alle singole necessità possono essere utilizzati anche in sinergia creando percorsi personalizzati.
Rimango a sua disposizione, grazie per la fiducia, cari saluti

Fiorenza
La dr.ssa Fiorenza è a disposizione dei lettori per approfondire argomenti e curiosità in ambito alimentare e di rimedi naturali (le richieste possono essere inviate a redazione@ilcannobino.it).

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