ISA: una novità estiva

Eccoci in piena estate a gestire una novità fiscale.
Professionisti ed Imprese hanno ricevuto una proroga per il conteggio delle tasse poiché devono calcolare l’ISA: Indice Sintetico di Affidabilità fiscale.
Sostituisce i famigerati ed inutili studi di settore e da molti è stato superficialmente bollato come un nuovo adempimento burocratico privo di scopo.
Il mio stile professionale rimane però improntato alla positività ed anche questa volta di aspetti positivi io ne ho trovati!
In verità con l’operazione ISA il Fisco vuole migliorare il suo dialogo con i contribuenti: sappiamo per esperienza diretta come riconoscere i risultati che una persona raggiunge, complimentarsi per i suoi traguardi ed i suoi successi sia un metodo utile ed efficace per ottenere ascolto ed attenzione dagli altri, ed anche per essere da loro tenuti in considerazione.
Questo metodo positivo applicato ai figli, al marito ai dipendenti Vi assicuro che funziona!
Ecco, il Fisco ha deciso di seguire una linea di questo tipo e quindi di premiare le aziende virtuose. Come? Calcolando per ciascuna gli Indici di Affidabilità fiscale.
Sulla base di un confronto statistico e matematico di valori risultanti dal bilancio di un’attività (confrontando dati degli ultimi 8 anni presenti in archivio dell’Agenzia delle Entrate) ciascun contribuente otterrà un voto.
In caso di voto uguale o minore di 6 non si avrà nessun vantaggio. Il voto insufficiente non corrisponde ad un preavviso di accertamento, ma va ad aggiungersi ad eventuali altri segnali di allerta sul comportamento del contribuente, che possono, non solo in base agli ISA, collocarlo in una lista di aziende per le quali approfondire una verifica fiscale.
Per chi invece ottenga voti superiori a 6 ci sono diversi benefici. In sintesi possiamo così elencarli:
Voto 8: esonero dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti iva fino a 50.000euro all’anno ed esonero dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti da dichiarazione redditi ed irap fino a 20.000 euro all’anno, esonero dalla prestazione della garanzia ai fini del rimborso del credito Iva annuale o infrannuale per un importo fino a 50.000 euro all’anno, anticipazione di un anno dei termini di decadenza per l’attività di accertamento.
Voto 8,5: esclusione dagli accertamenti basati sulle presunzioni semplici, cioè sulla verifica dei documenti contabili.
Voto da 9 in su: esclusione dalla disciplina delle società non operative.
C’è di più: il calcolo di ISA non è unicamente nelle mani dell’Agenzia delle Entrate; il contribuente infatti potrà apportare dei correttivi e delle integrazioni e potrà anche decidere di adeguarsi ed anche a che livello adeguarsi.
Questo significa per esempio che non dovrà per forza inseguire il valore massimo (10) come avveniva per gli studi di settore (ricavo congruo), ma potrà assestarsi anche ad un valore intermedio (es. voto 7), sulla base di ciò che deciderà.
Non da ultimo, a mio avviso, gli ISA possono anche diventare uno strumento per analizzare le aziende sotto un profilo statistico matematico ed aiutare imprenditori e professionisti ad individuare gli aspetti più critici o i propri punti di forza ed in conseguenza attivarsi per studiare, anche con l’aiuto di un buon professionista, le strategie utilizzabili per ottimizzare la propria gestione aziendale.
ISA quindi una novità estiva che può diventare occasione per trovare spunti di crescita e miglioramento, dopo aver superato lo scoglio della conoscenza di uno strumento nuovo e complesso, sicuramente sotto alcuni aspetti da migliorare.
Chiara Falcicchio

Cannobio – via De Luatti 3
studio@studiofalcicchio.it
Consulenza fiscale e societaria
Revisione contabile
Consulenza del Lavoro

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