Cipolla e aglio

i rimedi dei nonni

Fino a qualche decennio fa, la medicina popolare era considerata una vera e propria “scienza dei poveri”.
Quando i medici erano una rarità, e molti dei medicinali di cui noi oggi disponiamo non erano ancora stati brevettati, la gente cercava di districarsi come meglio poteva nel mondo della medicina, curando piccole e grandi malattie con rimedi rudimentali ma spesso efficaci.
Le migliori terapie contro i malesseri le fornivano innanzitutto gli anziani, che erano a conoscenza dei molti rimedi della medicina popolare antica, tramandatisi di genitore in figlio nei secoli.
Decenni fa molta importanza veniva attribuita in particolare alle piante ed al loro potere curativo: esse infatti sono fra le principali fornitrici di sostanze medicamentose, le stesse che in molti casi vengono utilizzate per preparare i farmaci
tradizionali.
Le erbe aromatiche venivano utilizzate dai nostri nonni in moltissime occasioni: i risciacqui con la salvia liberavano dal mal di denti, una tisana di finocchio calmava il mal di stomaco e aiutava la digestione, mentre annusare la cipolla farà anche piangere, ma soprattutto cura il raffreddore!

La cipolla
La cipolla è infatti l’ideale sia come rimedio per le malattie respiratorie che per le difficoltà digestive: peccato davvero che il suo sapore non sia cosi gradevole…
Molti di noi, ad esempio, si ricordano che da piccoli, alle prime avvisaglie di raffreddore, la nonna si procurava una grossa cipolla e dopo averla rosolata velocemente in padella, la applicava per una mezzora al petto fissandola con della pellicola trasparente da cucina, scaldando il tutto con una borsa dell’acqua.
Questo rimedio, chiamato “cataplasma di cipolla” aveva enormi effetti positivi grazie alle proprietà espettoranti ed estremamente benefiche della cipolla per l’apparato respiratorio.
Questi cataplasmi venivano fatti dai nostri nonni anche con una farina fatta con i semi di lino calda e veniva usata con grande beneficio per risolvere la tosse grassa, poiché aiutava a sciogliere il catarro.

L’aglio
L’aglio, invece, era considerato uno dei principali rimedi per i “vermi”, ossia i parassiti intestinali che spesso tormentavano i bimbi.
Un tempo l’aglio veniva messo al collo dei bambini sotto forma di collana composta da un numero dispari di spicchi, credendo che il suo odore forte allontanasse queste bestioline.
L’aglio compare addirittura nell’Antico Testamento, secondo il quale era distribuito agli schiavi alle prese con la costruzione delle piramidi per alleviarne le fatiche.
Particolare fortuna ebbe l’aglio tra i romani; la sua piantina fu dedicata a Marte, il Dio della guerra. Le classi più agiate invece lo snobbavano, in quanto lo ritenevano un alimento plebeo.
Per fortuna, oltre all’aglio e alla cipolla, anche qualche pianta dal sapore più piacevole si dimostra utile per il nostro organismo: ne parleremo sul prossimo numero.

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